LE VIDEOCONFERENZE: programma di luglio
RELATRICE: dott.ssa ANNA NEBULONI
MERCOLEDI’ 7 LUGLIO _ Ore 18.30
QUELLO CHE RESTA DELLE PORTE A MILANO
Milano era caratterizzata da mura ,ampliate e modificate nel corso dei secoli. Gli accessi dunque avvenivano dove si trovavano le porte e le pusterle. L’immagine della porta non solo segnava la differenza tra città e campagna , ma anche tra le varie parti della città. Si parlava di Porta Vercellina o Romana e non di quartieri . Se le mura sono quasi del tutto scomparse qualcosa di più resta delle Porte e come sempre le architetture ci raccontano della città e delle sue trasformazioni.
costo: €. 5
MERCOLEDI’ 14 LUGLIO _ ore 18.30
DI GALLERIA NON CE N’E’ UNA SOLA
Chi pensa a Milano pensa anche alla Galleria. La Galleria con la G maiuscola è quella dedicata a Vittorio Emanuele II , ma in realtà ai milanesi le gallerie piacciono sono luoghi eleganti di ritrovo .Infatti su di esse si affacciano caffè e negozi. Diventa abitudine fare come si diceva fare “quattro passi in Galleria “. Le gallerie vengono costruite nel cuore di Milano e molte sono ancora realizzate nel 1900.
costo: €. 5
MERCOLEDI’ 21 LUGLIO
VOLO & ACQUE_ l’idroscalo
L’idroscalo è conosciuto come il mare di Milano e come luogo di refrigerio nel pieno dell’estate, ma nasce come idroporto per gli idrovolanti, anche in funzione bellica .
L’industria aereonautica siamo a fine anni ’20 era orientata sull’idrovolante, ma ben presto si orientò decisamente su aeri su ruota. E anche l’idroscalo vi orientò verso lo sport in particolare motonautica e canottaggio. Poi prevalse l’aspetto di relax che noi tutti conosciamo. Ma ora si arricchito anche di un museo all’aria aperta dedicato a giovani artisti ( e non )
costo: €. 5
MERCOLEDI’ 28 LUGLIO
LA CASA E’ UN PROBLEMA ? CASE OPERAIE E CASE POPOLARI
Da sempre il problema della casa è stato al centro di riflessioni sia architettoniche che sociali .In particolare con la grande trasformazione tra fine Ottocento e primo 900 il tema della abitazione per i meno abbienti è stato al centro dell’attenzione .Parleremo dei primi esempi di case operaie nate grazie alle società di mutuo soccorso e cooperative edilizie. All’inizio del Novecento si sperimentano quartieri popolari costruiti dal Comune di Milano e poi dall’Istituto Autonomo Case Popolari (IACP), passando da una concezione benefica-assistenziale a un’idea di abitazione come servizio per la collettività.
Tra gli esempi più significativi (tuttora presenti nella realtà cittadina) si ricordano il complesso operaio di via San Fermo e il villaggio di villini unifamiliari di via Lincoln e di piazza Gambara; i quartieri sperimentali della Società Umanitaria in via Solari o in viale Lombardia, e quelli del Comune di Milano in via Mac Mahon o in via Spaventa
costo: €. 5
Organizzazione tecnica: ASSOCIAZIONE DIPENDENTI – LOMBARDIA NORD
DOVE: Puoi collegarti con computer, smartphone o tablet direttamente da casa tua con il link ed istruzioni inviate all’iscrizione
COME PRENOTARE O CHIEDERE INFORMAZIONI: se vuoi contattare l’Ufficio Turismo e Cultura clicca → (disposizioni COVID19 – avviso per contatti) o → direttamente alla pagina contattataci










