Piccola nota serale dopo la seduta della Direzione delle Acli di oggi pomeriggio, dopo l’approvazione della proposta per il tesseramento 2020. In tutti noi c’era la legittima preoccupazione per ciò che potrebbe essere, quest’anno. Ma è stato importante vedere da parte di tutti una forte attenzione a tutti i nostri circoli. I circoli costituiscono la nostra identità, sono i nostri presidi sul territorio, dalle città ai borghi, dalle periferie alle montagne. Sono ciò che siamo e ciò che saremo. Nei circoli e in molte sedi provinciali abbiamo visto in queste settimane esperienze straordinarie, coraggiose. Non dobbiamo lasciarle sole. Alla preoccupazione si deve accompagnare la speranza: essere promotori di speranza.
Negli anni Quaranta alcuni circoli sono nati grazie al piano Marshall: aiutavano a distribuire beni materiali per la parte più fragile del popolo. Anche oggi abbiamo circoli che lavorano per sostenere la parte più fragile attraverso beni materiali. Oggi possiamo sostenere le fragilità anche con beni immateriali, aiutando la costruzione dei legami comunitari. Per questo occorrerà giocare il nostro tesseramento e le nostre risorse – come a esempio il 5×1000 – a sostegno del loro lavoro e del loro impegno popolare. Da decenni la nostra associazione pratica l’avvicinamento sociale come metodo. Il Covid ci impone il distanziamento. Faremo di necessità virtù e cercheremo la soluzione più sostenibile per continuare a fare ciò che sappiamo fare bene: costruire comunità aperte e solidali. Grazie a tutti i circoli e a tutti i volontari!









